afasici papuasia | Puppet states

Puppet states

» modern days | 18 February 2008, 19:23 | ::

morto i serbi E insomma, abbiamo un bel narcostato in più nel cuore dell’Europa. Se ne sentiva dimolto il bisogno ultimamente, meno male che l’afflato umanitario e democratico degli Stati Uniti ci disegna continuamente nuovi tratti sulle carte geografiche e ci regala nuove mete per il nostro turismo psicotico. Dopo il Montenegro (seicentomila persone, alte scogliere, un presidente contrabbandiere di sigarette e la capitale più brutta del mondo) oggi c‘è il Kosovo (presto Kosova, già  Provincia autonoma di Kosovo-Metohija: i nomi sono la misura del delirio balcanico) unilateralmente indipendente con un atto di bullismo che è l’equivalente internazionale dei ragazzini che ficcano la testa del compagno più sfigato nel cesso.

Il capo di questo Kosovo è uno che chiamavano “il serpente“. Sui siti ufficiali c‘è scritto che ha un dottorato, mentre chi lo conosce sostiene che non abbia finito neanche le superiori: l’ultimo esempio di classe dirigente balcanica frutto del risiko e degli imbrogli degli anni 90, dove si passa da tagliagole criminale di guerra a moderato statista con la facilità  con cui ci si cambia la giacchetta.

Il Corriere della sera pubblica sull’edizione cartacea (ma non su quella online, dove compaiono solo grandi aquile rosse disegnate sui muri) un’ intervista al capo della missione nato in Kosovo che è un italiano e si chiama il Generale Mini.

Il Generale Mini ha questo atteggiamento strano che hanno spesso i generali e in genere tutti quelli che si occupano di queste faccende: a un certo punto, ad esempio, dice che in Kosovo c‘è uno che manovra tutto, un’anima nera e che se ne scrivesse il nome sul giornale, il giornalista verrebbe sicuramente ucciso. Insomma, il generale di Hashim Thaci e della leadership kosovara dice che è gente a cui non conviene stringere la mano se non ce le si può lavare in breve tempo e aggiunge ciò che è lampante: un microstato senza alcuna struttura statuale, con una classe dirigente assolutamente pilotata, compromessa e perciò ricattabile serve soltanto a chi ha bisogno di un posto tranquillo con nuove banche in cui “sistemare“ il denaro e farlo girare. Alla mafia? No, alla grande finanza internazionale. Che poi il più delle volte è come dire lo stesso. Il Kosovo indipendente, insomma, diventerebbe per l’Europa dell’est quello che la Svizzera, Montecarlo, Madeira e Cipro sono state per quella dell’ovest. Già  adesso, sotto protettorato internazionale, è la principale via di transito verso l’Europa di alcune delle merci più pregiate del capitalismo moderno: cocaina, armi e schiavi. Immaginatevi quando il Serpente, Ceku (già  primo ministro del Kosovo e imputato per crimini di guerra), Haradinaj (altro criminale di guerra/primo ministro che fa il master all’ Università  Americana di Pristina ;-)) e compagnia brutta avranno finalmente mani libere…

Oltre agli USA e alla Gran Bretagna (senza vergogna per l’Irlanda del Nord), riconosceranno l’indipendenza la maggior parte dei Paesi europei, incluso il nostro (cioè quello in cui per un accidente della sorte ci troviamo a soggiornare). Il solito Massimo D’Alema (il nuovo che avanza), dopo aver partecipato alla fase 1 bombardando Belgrado insieme a Clinton, l’altro nuovo che avanza, oggi non farà  una piega e accompagnerà  il leale alleato americano a pulirsi il culo con il Diritto Internazionale.
Il ruolo del nostro paese in questa meravigliosa storia di libertà  e democrazia è quello dell’amico del bullo. Il ragazzino che in genere si fa vedere insieme al bulletto della scuola, che sghignazza con lui per le sue imprese ed è sempre servile e attento a compiacerlo. Stare con il più forte lo riscatta della propria pochezza, anche se in cuor suo ha sempre una punta di timore che l’amico grosso possa, prima o poi, rivoltarglisi contro
Qualche perplessità  invece l’hanno espressa Grecia, Slovacchia, Bulgaria e soprattutto la Spagna che, a differenza degli inglesi con lo Sinn Fein, non è riuscita ancora a comprarsi Batasuna e quindi teme che questo possa essere un pericoloso precedente per la propria situazione interna. Insieme ovviamente alla Russia, che sull’argomento potrebbe dirne tante, e ha anche minacciato di seguire l’esempio e riconoscere unilateralmente un altro di quei posti che ci sono rimasti nel cuore

Per farla breve, alcune domande per i nostri scaltri lettori:

  • Come pensate che andranno i processi all’Aja per i due summenzionati personaggi quando saranno rispettabili alti funzionari di uno stato indipendente amico dell’occidente?
  • Pensate che il fatto che il Kosovo ospiti la più grande base americana del mondo (Camp Blondsteel) c’entri qualcosa con la fretta e l’intransigenza degli USA nel riconoscere, incoraggiare e foraggiare l’indipendenza?
  • Che ne sarà  dei serbi che vivono nelle enclave (quelli che fino ad oggi, alle volte, sono morti di fame per paura di uscire di casa e andare a fare la spesa) ora che ci sarà  il Serpente a garantire della loro incolumità ?
  • Ma soprattutto, “Generale Mini” è il nome o un soprannome, tipo “Ammiraglio Kipper”?

commenti

  1. io sostengo la tesi che il Kosovo sia stato creato perché tu scrivessi un post così.

    shen te    20. February 2008, 17:18    #
  2. Dobar dan!
    Merdite!

    Kakvi su bre ovo komentari?!
    Oni koji nemaju sta da kazu bolje je da cute!
    i onda…verovatno bi ovaj svet bio bolji.

    — neki bolji    20. February 2008, 17:37    #
  3. http://img03.picoodle.com/img/img03/4/2/18/f_animation4gm_1c6dbcf.gif

    — amelie    20. February 2008, 17:38    #
  4. maestro, questa scritta, morto i serbi, deve averti molto colpito.

    Cicciosax    23. February 2008, 00:05    #
  5. http://www.youtube.com/watch?v=d7qQZkwDTAA

    — amelie    24. February 2008, 16:05    #
  6. ma chi siete .. perchè esiste un blog cosi’ bello e io non lo so ?
    vi amo alla follia..
    per favore.. mettetevi in politica.. abbiamo bisogno di gente intelligente.. tanto bisogno !!!
    cmooooookkkkkk, ja

    Lina    9. April 2008, 17:05    #
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