piratebay spegne il tracker. finisce un'era, ne inizia una migliore
A revolution doesn’t happen when society adopts new tools, it happens when society adopts new behaviors
Con questo post di un paio di giorni fa i pirati non negri più temuti del mondo, i giovani di The Pirate Bay, annunciano la chiusura definitiva del tracker eponimo. La ragione è che il tracker ormai non serve più: gli swarm di BitTorrent sono in grado di funzionare anche senza il maledetto nodo centrale – single point of failure e spina nel fianco legale – che connette i peer tra loro nella fase iniziale del trasferimento di un file. I client più diffusi supportano già da tempo il Distribuited Hash Table e il Peer Exchange, due sistemi che consentono ai nodi di una rete p2p di scambiarsi paritariamente informazioni su altri nodi in possesso dello stesso file senza dover interagire con un database centrale.
Per gli utenti abituali di TPB non cambia niente. Il motore di ricerca, il forum e tutto il resto sono là come sempre, le procedure per condividere i file rimangono le stesse e i client anche. La chiusura del tracker però cancella in un sol colpo la sostanza di tutte le procedure legali a carico di TPB, che si basavano proprio sull’attività di “favoreggiamento della pirateria” svolta dal sito, non nella veste di elenco di link (in tal caso anche Google sarebbe colpevole dello stesso reato), ma in quella di supporto al download.
E così niente tracker = niente responsabilità, almeno agli occhi ottusi della legge.
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berlino senza muro: sopravvivenza

Come sapete oggi ricorre il secondo decennale di quel fausto giorno in cui la libertà e la democrazia hanno vinto contro il male, restituendo pace e prosperità al mondo intero.
Consigli di sopravvivenza semplici e veloci a beneficio del giovane lettore/spettatore ancora provvisto di neuroni
Ostalgie / 0:
- Vita quotidiana drammatica e balorda dietro al muro di Berlino.
Uscito in tempi non sospetti è il racconto di tale Enzo Rava, un giornalista dell’Unità spedito dal Pci a Berlino Est a lavorare in una improbabile radio che avrebbe dovuto trasmettere in Italia notizie dallo stato degli operai e dei contadini. E’ una galleria di incongruenze, tic, assurdità e paranoie della vita quotidiana nella Berlino degli anni ’50 (cioè prima che il muro fosse anche solo pensato) e ’60. Una lettura parecchio interessante, specie per chi si sia trovato a chiedersi come fosse la vita delle persone “normali” nell’ex impero del male faticando molto a trovare risposte fuori dalla propaganda dei vincitori. E’ scritto in una prosa vetusta e spassosa, e non manca qualche intuizione sul perché uno stato fondato e diretto da gente che aveva dedicato la vita alla lotta contro il nazismo, a volte veri eroi che avevano pagato con l’internamento e la tortura le proprie idee, si sia trasformato nell’incubo di paranoia e repressione che era la DDR.
Ostalgie / 1:
- Sonnenallee
Pellicola uscita in Germania nel decennale precedente e mai arrivata in Italia. La vita, la musica e l’ammore nella DDR ai bei tempi. Talvolta paragonato al più celebre goodbye lenin, ma molto migliore
Ostalgie / 2:
- http://www.metaforum.it/archivio/2004/indexf18b.html?t460.html
Il discorso di autodifesa pronunciato da Erich Honecker davanti al tribunale di Berlino, con le imperdibili parole sui baNbini spensierati negli asili dell’est.
» modern days | 4. novembre 2009, 21:49 | :: | Commenti [1]
criminali
Torino – Palazzo di Giustizia, 9 ottobre 2009 – Udienza per la Sorveglianza Speciale
Dichiarazione di F.M.
Trovo imbarazzante dovermi difendere dall’accusa di rappresentare un pericolo per la tranquillità di questo ordine sociale. Per non cadere nel ridicolo, non lo farò. Ma mi preme precisare una cosa: rifiuto categoricamente di essere definito “leader” di un qualsiasi movimento. Se lo scrive un giornalista, è solo una volgarità che non merita neanche una risposta. Ma se lo scrive la Questura, allora si tratta un grossolano errore. Chi lo dice non ha capito assolutamente nulla di come pensano, si organizzano e agiscono gli anarchici. Ed è un bene che sia così: non intendo fornire al nemico ulteriori elementi utili alla comprensione. Quanto alle rivolte nei lager per gli sfruttati stranieri, rivolte che io contribuirei a provocare, è semplicemente risibile l’idea che esse abbiano bisogno di volantini, scritte sui muri, petardi o palline da tennis per continuare a scoppiare. Per quello, basta la violenza delle guardie e la follia di un Ministro degli Interni
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linux on the samsung nc20: a status update
I‘m happy to learn that, with the release of the 2.6.31 kernel, all the hardware of our beloved Samsung NC20 is fully supported by free operating systems.
No further need for patches and obscure tricks for both 64 and 32 bit users: the latest kernel features support for all via-specific hardware like padlock, rng, sd/mmc and the front mic which was still giving headaches to some of us. Notable changes introduced in Linux-2.6.31 include the vanishing of the e_powersaver module: frequency scaling on all VIA processors is now performed via the standard ACPI driver and works just fine, detecting the correct frequencies of the Nano U2250, 800-1600Mhz.
At almost the same time VIA released a new version of their opensource graphic driver (direct download) which now compiles against xorg-1.6 and performs better than openchrome in 32-bit systems (reports are of 400fps in glxgears, against the 100 achieved by openchrome), but still doesn’t work on 64bit, where it systematically crashes xorg. That’s very smart of Via, marketing a 64bit capable platform and then releasing drivers that don’t support it. Moreover, the DRM module shipped along with the xorg driver is meant to compile only against certain kernels, the most recent of which is 2.6.27. That doesn’t need a comment, does it?
To sum up, the NC20 now works perfectly (meaning: every single piece of hardware works out of the box, you’ll lower your volume or screen brightness through function keys, the machine suspends and hibernates when needed, etc.) with 32-bit distributions sporting a kernel >=2.6.31. The same applies to 64-bit systems (where one must use openchrome as gfx driver) except for this bug that still prevents the system from coming up after suspension, so i guess one important feature is still missing for us 64ers.
My configs:
- kernel .config (note that the only filesystem enabled is ext4)
- xorg.conf

