Gentrification 1 / Bruciare le macchine

» modern days | 27 luglio 2010, 01:57 | :: | Leggi tutto | Commenti

IL SITO BRENNENDE-AUTOS.DE raccoglie epitaffi in memoria delle auto andate a fuoco in giro per Berlino dal 2007 a oggi. Sono riportate data di morte, marca e modello di ognuna e il luogo esatto in cui l’incendio è avvenuto, convenientemente segnalato su una googlemap.
Negli ultimi tre anni a Berlino sono state date alle fiamme nottetempo più di cinquecento auto, per lo più di grossa cilindrata. In pratca ogni due o tre mattine si rinviene una vittima. Un’occhiata alla mappa di brennende-autos rivela che la zona in cui si addensano maggiormente i landmark degli incendi corrisponde all’incirca al semicentro della ex Berlino Est. I quartieri di Prenzlauer Berg, Friedrichshain, Neukolln, ovvero quelli più interessati alla gentrificazione massiccia degli ultimi anni: il fulcro della cultura antagonista e radicale della capitale tedesca che fondi di investimento internazionali e speculatori locali e stranieri si stanno comprando pezzo per pezzo. Ultimamente a farla da padroni ci sono britannici e irlandesi attirati dai prezzi più bassi che una capitale occidentale possa offrire e dallo scoppio delle bolle immobilari nei luoghi d’origine (almeno gli irlandesi).

Continua a leggere

Enjoy Kragujevac

» general | 24 luglio 2010, 11:19 | :: | Commenti [3]

Il Paese non esiste più, l’abbiamo incoraggiato a dividersi e poi osservato dilaniarsi. Era un luogo relativamente prospero, adesso la gente fa la fame. Good for us! Prima gli abbiamo bombardato la fabbrica e i lavoratori l’hanno difesa a rischio della vita, adesso possiamo pagarli 400 euri al mese per lavorare per noi e ci devono anche dare i soldi, altrimenti niente. Al tempo stesso li teniamo sotto ricatto per qualsiasi cosa, a partire dai visti per viaggiare, e di tanto in tanto ci prendiamo un altro pezzetto di territorio da dare in gestione alla mafia [ 1 | 2 ] in modo che ricicli per noi il danaro al riparo da sguardi indiscreti.

Enjoy capitalism, Srbija!

La dignità (lottare per)

» modern days | 15 luglio 2010, 21:22 | :: | Commenti

PER DIECI ANNI, da quando fu firmato il trattato famoso, questa gente si è sentita dire che si stava costruendo an Ireland of equals, uguali diritii e dignità per tutti, condivisione dei poteri, ritiro dell’esercito e altre meraviglie. Salvo poi affacciarsi alla finestra e vedere sfilare gli stessi fascisti di sempre, protetti dalla stessa milizia settaria di sempre, con gli stessi vessilli di odio e segregazione di sempre. E allora non ci sono stati. Perché è vero che la rabbia cresce quando si intravede la speranza di migliorare la propria condizione, e se tale speranza si rivela un’illusione – o peggio una menzogna – la rabbia si infiamma. Lo insegnano le rivolte di ogni latitudine e di ogni tempo.

Nel filmaggio qua sotto: la comunita’ di Ardoyne (Belfast, Irlanda di Sopra) si ribella all’ennesima umiliazione dell’Ordine d’Orange, un gruppo di fascisti, bigotti e settari che ogni anno celebra una battaglia di quattrocento anni prima sfilando davanti alle case di quelli che crede essere gli eredi dei perdenti, per ricordare loro che, qualsiasi cosa ci sia scritto nei trattati, saranno sempre cittadini di serie B.

Altre informazioni

Crises of capitalism, animated

» modern days | 5 luglio 2010, 15:13 | :: | Commenti

Le argomentazioni del video sono raccontate abbastanza fedelmente in italiano qua

(Come sarà che mentre le interpretazioni marxiste della crisi sono sempre più diffuse nel mondo anglosassone, da noi Marx si può nominare pubblicamente al massimo per scherzo?)

"Faremo girare The Pirate Bay dal Parlamento svedese"

» lo'tech | 4 luglio 2010, 12:24 | :: | Leggi tutto | Commenti

Il Partito Pirata svedese annuncia che se alle prossime elezioni dovesse eleggere dei parlamentari – eventualità tutt’altro che remota – il primo atto di questi ultimi sarebbe trasferire i server di The Pirate Bay all’interno del Parlamento.
Dopo la rinuncia del vecchio provider – minacciato in maniera vagamente mafiosa dalle major di Hollywood – infatti il PP fornisce direttamente banda al motore di ricerca per torrent più resistente del mondo – agendo esso stesso da provider. Adesso però la provocazione punta dritto al cuore dello stato.
Il PP non è rappresentato nel parlamento di Stoccolma, ma il 7% raccolto alle europee lascia presagire che verosimilmente almeno un pirata siederà tra i banchi del Riksdag, dopo le elezioni del 19 settembre, per mettere in atto il piano.

Continua a leggere

Il Partito Migliore

» modern days | 26 giugno 2010, 23:21 | :: | Commenti [2]

Il signore nella foto è Jón Gnarr, il nuovo sindaco di Reykjavik, capitale dell’Islanda.
Jón Gnarr è un anarchico surrealista ed è stato eletto nella lista del Partito Migliore, un nuovo partito fondato pochi mesi fa da alcuni punk rocker islandesi per sottrarre il potere a coloro che hanno gettato il Paese sul lastrico.
Il Partito Migliore ha raccolto il 35% dei voti con un programma elettorale che comprendeva asciugamani gratutiti in tutte le piscine della città, un orso polare per lo zoo locale e una Disneyland all’aereoporto.
Il programma di lungo termine del Partito Migliore invece annovera l’impegno di eliminare la droga dal parlamento entro il 2020, di estromettere i corrotti dalla vita sociale e politica, di raggiungere la completa eguaglianza tra i sessi, garantire trasporti e servizi odontoiatrici gratuiti per gli studenti e i poveri e non pagare neanche un centesimo dei debiti che l’Islanda ha con le banche di tutta Europa.

Jón Gnarr ha delineato la nuova giunta comunale parlando dal tetto di un edificio di Reykjiavik (qui il servizio del telegiornale) e ha anche annunciato di non essere disposto ad ammettere in coalizione chi non abbia visto tutte e cinque le serie di The Wire.
Si è poi premurato di rassicurare i politici e gli osservatori sulla natura del partito. Nessuno deve preoccuparsi – ha detto – del Partito Migliore. Perché si tratta del partito migliore. Se così non fosse si chiamerebbe “Partito Peggiore”, o “Partito Pessimo” e noi non accetteremmo mai di lavorare con un partito del genere (http://nyti.ms/aIVQTp)

craxi amari

» modern days | 16 gennaio 2010, 20:34 | :: | Commenti [2]


ThePirateBay spegne il tracker. Finisce un'era, ne inizia una migliore

» lo'tech | 21 novembre 2009, 09:29 | :: | Leggi tutto | Commenti

A revolution doesn’t happen when society adopts new tools, it happens when society adopts new behaviors

Con questo post di un paio di giorni fa i pirati più temuti fuori dal golfo di Aden, i giovani di The Pirate Bay, annunciano la chiusura definitiva del tracker eponimo. La ragione è che il tracker ormai non serve più: gli swarm di BitTorrent sono in grado di funzionare anche senza il maledetto nodo centrale – single point of failure e spina nel fianco legale – che connette i peer tra loro nella fase iniziale del trasferimento di un file. I client più diffusi supportano già da tempo il Distribuited Hash Table e il Peer Exchange, due sistemi che consentono ai nodi di una rete p2p di scambiarsi paritariamente informazioni su altri nodi in possesso dello stesso file senza dover interagire con un database centrale.

Per gli utenti abituali di TPB non cambia niente. Il motore di ricerca, il forum e tutto il resto sono là come sempre, le procedure per condividere i file rimangono le stesse e i client anche. La chiusura del tracker però cancella in un sol colpo la sostanza di tutte le procedure legali a carico di TPB, che si basavano proprio sull’attività di “favoreggiamento della pirateria” svolta dal sito, non nella veste di elenco di link (in tal caso anche Google sarebbe colpevole dello stesso reato), ma in quella di supporto al download.
E così niente tracker = niente responsabilità, almeno agli occhi ottusi della legge.

Continua a leggere

berlino senza muro: sopravvivenza

» modern days | 4 novembre 2009, 21:49 | :: | Commenti [1]

Come sapete oggi ricorre il secondo decennale di quel fausto giorno in cui la libertà e la democrazia hanno vinto contro il male, restituendo pace e prosperità al mondo intero.

Consigli di sopravvivenza semplici e veloci a beneficio del giovane lettore/spettatore ancora provvisto di neuroni

Ostalgie / 0:

  • Vita quotidiana drammatica e balorda dietro al muro di Berlino.
    Uscito in tempi non sospetti è il racconto di tale Enzo Rava, un giornalista dell’Unità spedito dal Pci a Berlino Est a lavorare in una improbabile radio che avrebbe dovuto trasmettere in Italia notizie dallo stato degli operai e dei contadini. E’ una galleria di incongruenze, tic, assurdità e paranoie della vita quotidiana nella Berlino degli anni ’50 (cioè prima che il muro fosse anche solo pensato) e ’60. Una lettura parecchio interessante, specie per chi si sia trovato a chiedersi come fosse la vita delle persone “normali” nell’ex impero del male faticando molto a trovare risposte fuori dalla propaganda dei vincitori. E’ scritto in una prosa vetusta e spassosa, e non manca qualche intuizione sul perché uno stato fondato e diretto da gente che aveva dedicato la vita alla lotta contro il nazismo, a volte veri eroi che avevano pagato con l’internamento e la tortura le proprie idee, si sia trasformato nell’incubo di paranoia e repressione che era la DDR.

Ostalgie / 1:

  • Sonnenallee
    Pellicola uscita in Germania nel decennale precedente e mai arrivata in Italia. La vita, la musica e l’ammore nella DDR ai bei tempi. Talvolta paragonato al più celebre goodbye lenin, ma molto migliore

Ostalgie / 2: