afasici papuasia | scontro di civiltà 

scontro di civiltà 

» modern days | 17 January 2009, 09:39 | ::

Se volete vedere le tette gigantesche della nuova concorrente del grande fratello mentre si fa la doccia, intravedere una passerina che spunta dagli shorts, o un capezzolo dal costume da bagno di una velina, da un po’ di tempo a questa parte non dovete più avventuratvi in qualche oscuro forum di segaioli, o su quegli imperdibili siti di vidcaps che rendevano un grande servizio alla memoria dei momenti più significativi della televisione italiana, archiviando con meticolosità  certosina ogni scapezzolameno e ogni accavallamento di gambe. Tutto questo è il ricordo di un’era ingenua, in cui l’ibridazione tra tv e internet passava per le mani sudate di un manipolo di collezionisti maniacali e in qualche modo teneri. Oggi, per questo genere di cose, basta consultare CorriereTV, la piattaforma video del Corriere della Sera, il più prestigioso quotidiano italiano. Formidabile esempio – questo sì – di ibridazione tra media differenti e apparentemente alternativi, la carta stampata italiana che va sul web e ingloba la tv incarna l’abusato assunto mcluhaniano che vuole i media elettronici tendenti a incorporare stilemi e funzioni dei loro predecessori. HA!
Certo, i video non li potete scaricare perché il corsera deve collezionare quanti più accessi possbile al sito, per via della pubblicità , ma potete stare sicuri che in qualsiasi momento voi accediate a CorrTV troverete pane per i vostri pruriginosi denti, senza neanche l’imbarazzo di dover dare spiegazioni al partner o al capufficio. Provare per credere.

Il network pan-arabo Al-Jazeera, in questi giorni l’unico a disporre di una copertura video della striscia di Gaza, ha aperto sul proprio sito una sezione Creative Commons in cui mette a disposizione gratuitamente, sotto licenza libera e senza limiti per usi commerciali, i preziosi filmati della guerra. Questo significa che chiunque, il più sfigato dei blogger come la BBC, potrà  ritrasmettere, sottotitolare, modificare e rivendere i video senza pagare un centesimo di royalty.

Come al solito, gli arabi retrogradi non hanno capito un cazzo di internet!

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