afasici papuasia | e me diciste sì 'na sera 'e maggio

e me diciste sì 'na sera 'e maggio

» abbiamo visto | 10 May 2007, 23:57 | ::

Contrariamente a quello che ci si aspetterebbe, cologno monzese non è abitata dal gabibbo e dalle veline.
così come la mia è la terra dello splatterkapitalismo, la periferia di milano è l’utopia psicoliberista realizzata. un ipermercato con multiplex e fast-food a ogni uscita di tangenziale, ogni cinque chilometri. sempre pieni, di giorno big mac e televisori al plasma, di notte big mac e scamarcio.
i paesoni rigonfi aggrappati alle propaggini di milano alle otto di sera sembrano il deserto delle manguste, i loro abitanti sono per metà  chiusi nel cemento armato per metà  in pellegrinaggio verso le astronavi luminescenti a vedere bruce willis.
il Maestro george romero ce li ha spiegati prima che la parola “postmoderno” avesse alcun significato.
quando la tangenziale finisce, all’orizzonte del viandante notturno si stagliano le Torri Bianche di Vimercate. emergono dall’oscurità  come colonne d’ercole assurdissime, apocalittiche e marziane.
ci fossero due lune nessuno si stupirebbe, invece c’è il warner village.

il 5 maggio di 26 anni fa, nel campo di concentramento di Long Kesh a Belfast, moriva di fame il Volontario Bobby Sands, primo di 10 prigionieri repubblicani che la grande statista maggie tatcher si porta sulla coscienza.

ogni tanto vengono entusiasticamente ricordati

Sventurato il popolo che ha bisogno di eroi, diceva quello. L’Irlanda, e in particolare il nord dell’Irlanda, sono i luoghi del mondo con la più alta densità  di eroi per metro quadro. Il mito dell’esercito invincibile resiste, anche oggi che l’ira ha deposto le armi, sostenendo di poter raggiungere i propri obiettivi per via politica, e lo sinn fein si prepara a entrare trionfalmente nell’odiato parlamento fantoccio di stormont (chi ha letto il jerry adams di 10 anni fa sa quanto odiato), a formare un governo di coalizione con l’ancor più odiato ian paisley e a gestire le strutture della partition insieme agli inglesi, come fecero novant’anni fa quelli del free state e come hanno fatto per trent’anni gli odiati “stoops” dell’SLDP.
Gli hunger strikers dell’81 sono il perno intorno al quale sinn fein e ira costruiscono e alimentano il proprio mito, a dispetto del fatto che molti di coloro che hanno vissuto e lottato con quegli 11 gerry e martin li vedono come il fumo negli occhi. A cominciare da Bernadette Sands, sorella di Bobby, e dalla signora Peggy O’Hara, madre del grande Patsy O’Hara, prigioniero dell’INLA morto poco dopo Bobby Sands, che è stata candidata indipendente alle ultime elezioni nel collegio di Foyle e boicottata più dallo Sinn Fein che dai britannici. Il compromesso storico tra provos e unionisti ha significato emarginazione e repressione per i repubblicani cosiddetti dissidenti e chi paga il prezzo più alto sono quelli che stanno dentro.
Il campo di concentramento di Long Kesh è un luogo allucinante, un di quei posti che le parole non bastano a descrivere, come suol dirsi. quelli di maghaberry e portlaoise, dove sono ancora internati più di millemila milioni di prigionieri repubblicani, non devono essere da meno. I prigionieri di maghaberry e portlaoise, però, non godono dello status di detenuti politici, ovvero ciò per cui sono morti i volontari del 1981. mentre ricordano ossessivamente l’eroica resistenza dei prigionieri di allora, i provos lasciano tranquillamente che i prigionieri di oggi marciscano privi di ogni riconoscimento. L’opera di rimozione di questi combattenti dall’immaginario repubblicano è un piccolo capolavoro politico, sono relitti di un conflitto che si vuole finito, pestati pure per aver indossato il giglio pasquale. le (pochissime) organizzazioni che offrono supporto a questi prigionieri sono costante bersaglio della repressione e spesso pure degli stessi militanti sf.

Esattamente venti anni fa, la sera del 10 maggio 1987 Diego Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi, guidava il Napoli alla vittoria del primo scudetto della sua storia.
Un milione di persone si riversarono nelle strade di Napoli, io con essi.

commenti

  1. ogni volta è un colpo al cuore.

    j    11. May 2007, 01:18    #
  2. Minchia, le torri bianche di Vimercate!!
    C’ho passato l’adosescenza, in quei posti di merda… :-))

    caparossa    11. May 2007, 16:17    #
  3. finalmente riscrivi

    — jackpunk    13. May 2007, 03:50    #
  4. Il piu’ grande….
    I brividi!!!

    rozzitrano    15. June 2008, 03:21    #
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